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Scrivano pubblico e lingua facile: scrivere e tradurre per pubblici specifici
Il prossimo 30 settembre, il Dipartimento di Lingue, Letterature, Comunicazione, Formazione e Società e il Laboratorio di Redazione e Traduttologia dell’Università di Udine, con il sostegno della Direzione Generale Traduzione e Lingua Chiara della Commissione Europea nell’ambito dei Master Europei in Traduzione, ospiteranno un convegno MLW (DGT Multilingual Workshop) dedicato a due tematiche strettamente correlate: la figura dello scrivano pubblico come professione del futuro e la lingua facile, intesa come forma di comunicazione accessibile e inclusiva.
Questo incontro sarà l’occasione per riflettere sul ruolo essenziale del linguaggio chiaro delle istituzioni e della mediazione linguistica nelle nostre società contemporanee.
Da secoli, lo scrivano pubblico affianca le persone che, per diversi motivi, incontrano difficoltà quando devono scrivere, comprendere o interpretare un documento. Un tempo presente nelle piazze, nei mercati o nei pressi degli uffici pubblici, metteva le sue competenze al servizio di coloro che non padroneggiavano sufficientemente la scrittura. Oggi questa figura non è scomparsa, anzi: si è trasformata per rispondere a nuove esigenze sociali, amministrative e digitali. Di fronte al «divario digitale» e alla crescente complessità di alcune pratiche burocratiche, lo scrivano pubblico può (ri)diventare una professione del futuro, un vero e proprio mediatore tra i cittadini e le istituzioni. Questa riflessione si ricollega direttamente a quella sulla lingua facile, che mira a rendere le informazioni comprensibili per i pubblici vulnerabili, come le persone con disabilità, ma anche coloro che hanno difficoltà di lettura o che stanno imparando una lingua straniera e hanno scarsa familiarità con il linguaggio amministrativo e specialistico.
Questo convegno consentirà di mettere in dialogo queste due prospettive: da un lato, una persona che accompagna, spiega e riformula; d’altra parte, un modo di scrivere che mira a rendere i testi più accessibili sin dalla loro concezione. Ricercatori, professionisti e specialisti della lingua discuteranno delle pratiche, delle esperienze e delle sfide legate all’accessibilità linguistica affinché la comunicazione istituzionale, anziché costituire una barriera, diventi un vero e proprio strumento di autonomia, partecipazione e cittadinanza.
